Italia, fanalino di coda nel fintech

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L’immagine mostra le startup fintech attive sul mercato italiano. Ancora troppo poche rispetto alla media europea come emerso nel corso del recentissimo FinTechnology Forum, organizzato da Banca IFIS e The European House – Ambrosetti in collaborazione con Banca Finint e Microsoft.

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i primi risultati della mappatura delle startup Fintech lanciata a febbraio in partnership con StartupItalia!, che ha raccolto il 25% dell’ecosistema e che sarà completata a fine 2018.
Sino ad ora all’analisi di StartupItalia! hanno risposto 48 player (73% già attivo sul mercato). I campi maggiormente presidiati sono stati gli Investimenti (18%), il Financial Management (14%), l’Insurtech (10%), il P2P Lending (10%) e i Pagamenti (10%) mentre sul tema dei finanziamenti solo il 21% delle startup ha dichiarato di aver raccolto oltre un milione di euro e il 16% tra i 500 mila e un milione di euro sino ad arrivare a chi non ha ricevuto alcun sostegno finanziario (25%). Nel 2017 il 29% delle startup ha fatturato circa 50 mila euro e solo il 10% oltre 1 milione di euro.

L’Italia risulta quindi fanalino di coda in Europa rispetto all’attenzione raccolta dal Fintech globale che nel 2017 ha fatto registrare un nuovo record nei finanziamenti, con il mercato europeo in forte crescita, quello asiatico in rallentamento per la prima volta dopo anni di crescita progressiva e ininterrotta e quello del Nord America in ripresa dopo il declino vissuto nel 2016.

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