Jp Morgan corregge il tiro sul mobile banking

L’innovazione finanziaria è un terreno su cui le banche si muovono per tentativi. Lo dimostra la frequenza con cui progetti dall’esito inferiore alle aspettative vengono ripensati o addirittura accantonati. Sembra questo il caso di Chase App, l’applicazione di pagamento lanciata negli anni scorsi dalla Jp Morgan Chase, che si è rivelata un buco nell’acqua. Il gruppo Usa ha infatti appena informato la clientela che dal 2020 il servizio non sarà più disponibile per fare pagamenti nei negozi, ma potrà essere utilizzato soltanto per transazioni online.

Chase App era stata concepita per competere sullo stesso terreno dei Big Tech come Apple che si stanno ritagliando un ruolo sempre più centrale nel mondo dei pagamenti attraverso applicazioni come Apple Pay. Senza considerare i forti investimenti che stanno facendo i gruppi asiatici come Alipay. Il progetto però ha dato ritorni inferiori a quelli previsti se è vero che meno dell’1% dei merchant USA hanno accettato la nuova applicazione secondo i dati forniti da Bloomberg. Una percentuale assai inferiore a quella registrata da colossi digitali come PayPal.

Se un flop è certamente comprensibile in un mercato ancora fluido come quello digitale, vale la pena ricordare che Jp Morgan è reduce da un altro insuccesso nel mondo del digitale. Nei mesi scorsi la banca americana ha annunciato ai clienti di Finn (questo il nome dell’istituto di nuova generazione) che i loro risparmi saranno trasferiti sui conti della capogruppo. Una doccia fredda visto che il progetto era partito con grande enfasi mediatica. L’obiettivo di Jp Morgan era infatti dar vita a una banca che intercettasse la domanda dei più giovani, a partire da quei millennial che oggi rappresentano la scommessa principale di molti intermediari finanziari. Una scommessa però che evidentemente non ha portato i risultati sperati.

Curiosamente proprio nelle settimane in cui ha iniziato a smantellare la propria banca digitale, Jp Morgan sta accelerando nell’apertura di filiali fisiche. Quest’anno infatti sono previste l’apertura di 90 sportelli e l’assunzione di circa 700 dipendenti, all’interno di un piano che prevede 400 nuovi sportelli nei prossimi anni. Non si tratta certamente di una battuta d’arresto nel processo di innovazione digitale, ma la strategia si è forse rivelata meno ovvia di quanto la banca aveva previsto.

Rispondi