Jp Morgan, Dimon ci ripensa sulle cripto

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Il suo ceo Jamie Dimon (in foto) non è stato particolarmente tenero con le criptovalute e con il bitcoin in particolare, al punto da definirlo senza troppi giri di parole una frode. Eppure da qualche mese a questa parte Jp Morgan si sta mostrando sempre più attenta alla tecnologia blockchain. L’ultima dimostrazione in ordine di tempo è stata l’incarico affidato a Oliver Harris, giovanissimo responsabile dell’area fintech, per elaborare una strategia organica a livello di gruppo per le criptovalute.

Per la precisione il 29enne Harris sarà responsabile della strategia per i criptoasset e riporterà a Umar Farooq, responsabile per le iniziative blockchain nella banca d’investimento. Non solo. Harris sovrintenderà anche al progetto Quorum, cioè lo sviluppo di una piattaforma blockchain interna alla banca che dovrebbe prendere la forma di uno spinoff.

Per Jp Morgan sarà insomma un passo avanti importante in un settore che fino a qualche mese non voleva neppure prendere in considerazione. Segno che, al di là dello scetticismo di Dimon, ormai le grandi istituzioni finanziarie non possono permettersi di ignorare le nuove tecnologie e anzi devono investire intensamente per surclassare la concorrenza dei competitor.

Basti pensare che proprio nelle scorse settimane il gruppo Usa ha sperimentato una nuova piattaforma blockchain per emettere strumenti finanziari con la National Bank of Canada e altre aziende cercando così di semplificare l’origination, il collocamento, il pagamento degli interessi e altri processi. Il test è proceduto parallelamente all’emissione di certificati di deposito a tasso variabile da 150 milioni fatta lo stesso giorno. La scommessa insomma è in corso e le perplessità di Dimon sono state messe definitivamente da parte.

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