Jp Morgan smantella la sua banca digitale

La conversione digitale delle banche è un processo molto meno lineare di quanto si potrebbe pensare. Al punto che qualcuno ha perfino dovuto fare dietrofront. Jp Morgan ad esempio sta chiudendo la propria banca mobile, una delle iniziative più ambiziose lanciate finora nell’ambito del processo di digitalizzazione.

Nei giorni scorsi la banca americana ha annunciato ai clienti di Finn (questo il nome dell’istituto di nuova generazione) che i loro risparmi saranno trasferiti sui conti della capogruppo. Una doccia fredda visto che il progetto era partito con grande enfasi mediatica. L’obiettivo di Jp Morgan era infatti dar vita a una banca che intercettasse la domanda dei più giovani, a partire da quei millennial che oggi rappresentano la scommessa principale di molti intermediari finanziari.

L’offerta dell’app era concentrata soprattutto su servizi basilari come conti corrente e di deposito, piani di risparmio, invio di assegni e operazioni di pagamento P2P attraverso Zelle, con una semplice impostazione grafica che permetteva di visualizzare estratto conto e abitudini di spesa. Lanciata ufficialmente nell’estate scorsa Finn puntava non solo a raggiungere la clientela under 30, ma anche a penetrare nelle regioni in cui la capogruppo non è direttamente presente con la propria rete di filiali. Negli ultimi anni infatti quasi tutte le banche americane hanno ridotto la propria rete commerciale per esigenze di controllo dei costi e Jp Morgan non è stata da meno. Da qui la scommessa sul canale digitale per colmare il divario. Una scommessa però che evidentemente non ha portato i risultati sperati.

Curiosamente proprio nelle settimane in cui ha iniziato a smantellare la propria banca digitale, Jp Morgan sta accelerando nell’apertura di filiali fisiche. Quest’anno infatti sono previste l’apertura di 90 sportelli e l’assunzione di circa 700 dipendenti, all’interno di un piano che prevede 400 nuovi sportelli nei prossimi anni. Non si tratta certamente di una battuta d’arresto nel processo di innovazione digitale, ma la strategia si è forse rivelata meno ovvia di quanto la banca aveva previsto.

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