La Apple Card sul mercato entro fine mese

Nei prossimi mesi le banche dovranno stare particolarmente attente alle mosse dei colossi digitali. Tra l’estate e l’autunno arriveranno sul mercato alcune importanti novità che potrebbero modificare gli equilibri tra intermediari tradizionali e nuovi player. Entro la fine di agosto ad esempio Apple dovrebbe ufficialmente lanciare la propria carta di credito, un prodotto destinato a lasciare il segno nel sistema dei pagamenti.

L’annuncio è stato dato direttamente dall’amministratore delegato Tim Cook anche se il progetto era ormai noto da tempo al mercato. La Apple Card, realizzata in collaborazione con MasterCard e Goldman Sachs, si integrerà con gli iPhone, sfruttando i servizi di Apple Wallet e del sistema operativo iOs, e prevede anche la possibilità di richiedere una carta fisica, in titanio, con inciso soltanto il nome dell’intestatario e il logo della compagnia.

Sul dispositivo sarà creato un numero unico collegato al chip di sicurezza e, per sbloccare gli acquisti, basterà utilizzare le opzioni Touch Id o Face Id integrate all’iPhone. Durante la presentazione degli ultimi risultati, Cook ha promesso il lancio di Apple Card in agosto, ma ovviamente si parla solo del mercato USA. Difficile al momento prevedere i tempi dello sbarco in Italia.

Di certo sia per Apple che per Goldman Sachs si tratta di un passo importante in un territorio nuovo. Apple è a caccia di nuovi business dopo l’iPhone e sta cercando di spostarsi sui ricavi da servizi offerti, come le commissioni su Apple Pay. Per Goldman la carta di credito è una novità assoluta, e conferma la volontà della banca d’affari di rivolgersi e conquistare la clientela retail sopperendo alla mancanza di una rete di filiali.

Ma la Apple Card non sarà l’unica novità significativa che le Big Tech potrebbero sfornare nei prossimi mesi in ambito finanziario. Per la fine dell’anno Facebook vuole avviare i pagamenti attraverso WhatsApp con la modalità WhatsApp Pay. L’idea che sta dietro l’iniziativa è molto semplice: rendere i trasferimenti di denaro sull’applicazione semplici come inviare un messaggio. Il progetto dovrebbe partire sul mercato indiano (dove già da tempo sono in corso sperimentazione), ma l’intenzione di Facebook è mettere molto presto il servizio a disposizione dei suoi oltre oltre 1,5 miliardi di utenti globali.

«A questo punto aspettiamo solo l’autorizzazione del regolatore», ha spiegato nei giorni scorsi il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. «Oltre all’India, stiamo lavorando in un altri paesi e speriamo di coinvolgere un ampio numero di utenti di WhatsApp entro il prossimo anno». Non è un mistero che nel mirino del gruppo Usa ci sia il mercato europeo: proprio nel maggio scorso Facebook ha annunciato di aver scelto Londra come base di un nuovo team dedicato allo sviluppo di soluzioni di pagamento per il Vecchio Continente, dove il social network è oggi molto popolare. Va da sè che, con queste nuove iniziative in rampa di lancio, la pressione competitva sul mercato dei pagamenti sarà sempre più sostenuta per le banche tradizionali. Che dovranno presto uscire dall’angolo con nuove iniziative.

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