La filiale Virgin porta i clienti in una lounge

Londra è la piazza più interessante per osservare le ultime evoluzioni della finanza digitale. Oltre alla smaterializzazione di molte attività, l’innovazione ha portato alcuni intermediari a ripensare completamente il modello distributivo offrendo un utile spunto ai nostri istituti.

Ad esempio può essere interessante osservare cosa sta facendo Virgin Money, la banca digitale del gruppo fondato negli anni novanta da Richard Branson. L’istituto ha inaugurato una serie di spazi chiamati Lounge che, come suggerisce il nome, puntano ad affiancare alle normali attività bancarie momenti di svago e intrattenimento. L’ultima Lounge è stata aperta nel centro di Londra, a due passi da Piccadilly Circus, e fa leva su un concetto piuttosto nuovo di customer experience.

Come per altri esperimenti visti in precedenza, l’idea di fondo è fare della filiale un ambiente aperto alla comunità e non solo alla clientela, uno spazio insomma integrato con la città e i suoi ritmi. Per raggiungere l’obiettivo Virgin ha trasformato la struttura in qualcosa di molto simile alla lounge di un aeroporto con divani, pianoforte, punto di ristoro, tavolini per consultare quotidiani o riviste, ipad, free wi-fi, display touch screen, schermi tv e giochi per i bimbi. Con uno spirito forse vagamente pacchiano, un’intera ala della filiale è stata trasformata nella riproduzione di un aereo (l’aviazione civile è stata un ex business di punta del gruppo attraverso la Virgin Atlantic Airways) dove i visitatori possono prendere sedersi come se fossero in attesa di un decollo. Se l’idea potrebbe piacere ai più piccoli, la banca non ha certo trascurato le esigenze dei clienti.

Il personale assiste infatti i risparmiatori sia di persona che in modalità video conferenza, offrendo i servizi standard di una filiale con ampio ricorso alla tecnologia. Quella di Londra (la seconda nella capitale) è già la sesta lounge che Virgin Bank apre nel Regno Unito, dopo quelle di Edinburgh, Manchester, Norwich e Glasgow. Altre probabilmente ne seguiranno e non è escluso che il modello possa ispirare qualche altro gruppo internazionale alle prese con un restyling della propria rete commerciale.

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