La lezione di Unicredit sulla sfida digitale

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La sfida digitale per le banche può essere sintetizzata in quattro obiettivi: i leader devono personalmente guidare il cambiamento, la trasformazione deve essere rapida, i dipendenti devono essere coinvolti in maniera diretta e i nuovi comportamenti devono essere radicati nella forza lavoro.

In un paper appena pubblicato Boston Consulting Group individua queste quattro caratteristiche nella divisione Centro Est Europa di Unicredit che viene citata come esempio di laboratorio per le nuove soluzioni digitali e IT. Secondo la società di consulenza americana, negli ultimi quattro anno la divisione guidata da Carlo Vivaldi (in foto) ha avviato programmi e attività digitali che hanno prodotto risultati interessanti su molti mercati. Questo soprattutto per il profilo internazionale dell’istituto (decisamente il più internazionale in Italia) che oggi è presente in 14 paesi, molti dei quali rivolgono profonda attenzione al mondo dell’innovazione digitale.

Andando più nel dettaglio Unicredit Cee sembra rispettare i quattro obiettivi in cui i consulenti sintetizzano la sfida digitale. Per quanto riguarda il ruolo guida del top management, Bcg sottolinea il forte coinvolgimento dei dipendenti nelle strategie del gruppo attraverso lo streaming live dei risultati trimestrali e la possibilità di porre domande ai dirigenti durante la presentazione ottenendo risposte in tempo reale. Per questo viene utilizzato Slid, un tool per meeting e conferenze introdotto appositamente dalla banca per questo genere di attività.

La divisione ha inoltre sviluppato un programma altamente automatizzato per individuare e analizzare i candidati ai ruoli dirigenziali attraverso criteri rigorosi. In questo modo la banca cerca di garantire la qualità dei propri leader interni. Per quanto riguarda la rapidità del cambiamento, Unicredit Cee ha puntato molto sui canali digitali soprattutto per il retail. Si è ad esempio cercato di introdurre app di facile utilizzo che riducessero i tempi di risposta e andassero incontro alle necessità della clientela, accelerandone le funzioni anche con dispositivi particolari. Il coinvolgimento dei dipendenti viene invece realizzato, oltre che con il live streaming, anche con la piattaforma Marketplace che stimola collaborazioni trasversali all’interno della banca e rimuove le barriere geografiche o settoriali. Un’opportunità preziosa soprattutto per un istituto con una presenza internazionale molto forte.

Infine l’ultimo terreno di confronto consiste nel radicare nella forza lavoro i nuovi comportamenti digitali. Con il CEE’s Best Practice Sharing program, lanciato nel 2016, la divisione guidata da Vivaldi identifica le practice più interessanti all’interno o all’esterno del gruppo e le propone ai dipendenti attraverso video a forte impatto che stimolino approfondimento e discussione. In questo modo non solo i dipendenti possono avere una conoscenza diretta degli obiettivi della banca ma sono in grado di calarli nel proprio contesto lavorativo. Un passaggio fondamentale per fare formazione e creare una sensibilità nuova sui temi dell’innovazione.

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