La provocazione della banca svizzera che preferisce i robot ai dipendenti

SW17HR-118-696x464.jpg

I robot allo sportello potrebbero sembrare uno scenario ancora poco realistico ai bancari italiani. Eppure, proprio a poca distanza dai patrii confini, sono in corso esperimenti che potrebbero condizionare le strategie future delle banche. L’ultima notizia di questo genere viene dalla Svizzera, per l’esattezza dalla St. Galler Kantonalbank, una comune banca commerciale non particolarmente nota all’estero. L’istituto elvetico sta però facendo parlare parecchio di sé in questi giorni per un esperimento dal sicuro appeal mediatico. La banca ha infatti messo alla prova cinque software robotizzati, mettendoli in competizione con sette dipendenti in carne e ossa in un’operazione di trasferimento di dati sul sistema IT.

Il risultato è stato di tutta soddisfazione per la banca visto che, come forse era prevedibile, i robot hanno surclassato gli umani «eseguendo il lavoro molto bene e creando le condizioni per un ampio ricorso a questo genere di soluzioni nell’attività della banca», come ha spiegato un top manager. «Abbiamo visto che procedure di questo genere sono tecnicamente praticabili e adesso siamo molto ottimisti sul loro utilizzo nelle attività di tutti i giorni». La soddisfazione dell’azienda è dovuta anche a un altro elemento: mediamente un software robotizzato costerebbe tra i 20 mila e i 30 mila franchi, molto meno della spesa annuale per dipendente. L’allusione a un rimpiazzo della manodopera umana non è stato insomma nemmeno tanto implicito, al punto da innescare un vasto dibattito non solo in Svizzera ma anche sulle cronache dell’agenzia internazionale Bloomberg, da cui apprendiamo la notizia.

A dire il vero sperimentazioni di robot o comunque di forme di intelligenza artificiale in banca non sono una novità, anche se finora i Paesi più avanzati su questo fronte sembravano quelli asiatici. L’istituto indiano HDFC Bank ad esempio ha annunciato il lancio di una coppia di umanoidi per rimpiazzare la vecchia manodopera e accompagnare il cliente attraverso la filiale. In un test in corso proprio in questi giorni il robot Ira dà il benvenuto ai clienti e li guida all’interno dello sportello, mentre la collega Eva parla con loro in inglese, offrendo supporto tecnico sui dispositivi Android e Alexa. Se già in passato la HDFC Bank aveva lanciato iniziative simili, anche altri Paesi stanno provando a portare la fantascienza allo sportello. La China Construction Bank ad esempio, la seconda delle quattro più grandi banche cinesi, ha aperto a Shangai una filiale usando solo forza lavoro per così dire artificiale.

 

Rispondi