La scommessa di Jp Morgan sulla banca millennial

Il canale digitale è sempre più utilizzato dalle grandi banche per avvicinarsi a nuovi segmenti di clientela, a partire dai giovani. Con questo obiettivo Jp Morgan ha lanciato Finn, un istituto interamente costruito su tecnologie digitali e rivolto ai millennials.

L’offerta dell’app è concentrata soprattutto su servizi basilari come conti corrente e di deposito, piani di risparmio, invio di assegni e operazioni di pagamento P2P attraverso Zelle, con una semplice e efficace impostazione grafica che permette di visualizzare estratto conto e abitudini di spesa. In aggiunta i clienti possono beneficiare di un basso livello di commissioni (oltre che di un rendimento dello 0.01% dei depositi) e dell’accesso alla rete di Atm del gruppo Jp Morgan Chase. Per l’assistenza diretta è disponibile un servizio di consulenza 24 ore su 24.

Lanciata ufficialmente nell’estate scorsa Finn punta non solo a raggiungere la clientela under 30, ma anche a penetrare nelle regioni in cui la capogruppo non è direttamente presente con la propria rete di filiali. Negli ultimi anni infatti quasi tutte le banche americane hanno ridotto la propria rete commerciale per esigenze di controllo dei costi e Jp Morgan non è stata da meno. I servizi digitali però possono compensare questa contrazione grazie all’impiego dei nuovi canali: basti pensare che oggi il gruppo guidato da Jamie Dimon ha 48 milioni di clienti digitali e 32 milioni di clienti mobile, con un ritmo di crescita sostenuto.

Il lancio su scala nazionale di Finn è un’iniziativa in cui Jp Morgan sta profondendo grandi energie finanziarie, ad esempio offrendo 100 euro a ci aprirà un conto e farà una decina di transazioni di un certo tipo come inviare denaro a un’altra persona o pagare una bolletta.
Vale peraltro la pena ricordare che questo è solo uno dei progetti che la banca Usa guidata da Jamie Dimon sta lanciando nel campo dell’innovazione tecnologica.

Jp Morgan è infatti particolarmente attenta al tema e ha stanziato ben 10 miliardi di dollari per sostenere le molte iniziative in atto. Tra gli altri progetti in pista c’è un programma di intelligenza artificiale che vuole affrontare le necessità delle multinazionali nel settore dei pagamenti, un business che muove circa 5.000 miliardi di dollari al giorno. L’iniziativa, la prima nel mondo dei pagamenti corporate, ha bisogno ancora di qualche messa a punto ma potrebbe essere disponibile su larga scala da quest’anno.

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