La sfida delle challenger bank arriva nel trading

Le banche digitali stanno allargando l’offerta di prodotti per intercettare le esigenze di una clientela in costante crescita. Un caso particolarmente interessante è quello di Revolut, la challenger bank inglese attiva anche in Italia con 130 mila clienti e in altri paesi europei.

L’istituto ha appena annunciato un nuovo servizio nel trading, ossia la possibilità di investire sulle cosiddette azioni frazionate. In altri termini, di acquistare meno di un’azione di una società quotata. Revolut è la prima a portare questo tipo di trading in Europa e in Italia: gli utenti della challenger bank londinese potranno investire a partire da un dollaro su giganti tecnologici americani come Amazon o Apple. Cio è reso possibile dalla collaborazione con un broker americano, Drive Wealth, che, spiegano da Revolut, «detiene un inventario di azioni: se il cliente chiede di acquistare 1,5 azioni, allora un’azione viene prelevata dal mercato e l’altra metà dall’inventario del broker, entrambe allo stesso prezzo».

Il servizio sarà inizialmente disponibile solo per una selezione di clienti Metal (il conto premium da 13,99 euro/mese) che potranno effettuare 100 transazioni al mese senza commissioni. Nelle prossime settimane il servizio dovrebbe essere esteso anche ai clienti del conto Standard (gratis) e del conto Premium (7,99 euro/mese) che avranno a disposizione rispettivamente tre e otto operazioni di trading Irt gratuite al mese. Sopra queste soglie, la commissione sarà di un euro per ogni transazione aggiuntiva a cui si aggiunge un costo di custodia annuale dello 0,01%. Inizialmente sarà possibile investire su circa 300 aziende quotate al New York Stock Exchange e al Nasdaq, ma la lista dovrebbe crescere nel tempo.

«Abbiamo fatto in modo che investire attraverso Revolut sia economico, facile e accessibile a tutti, anche a chi vuole fare un tentativo con delle cifre molto basse», sottolinea Nik Storonsky, fondatore e ceo di Revolut, «questo è solo l’inizio della nostra offerta di trading senza commissioni, in quanto amplieremo presto il servizio ad altri mercati e a ulteriori prodotti finanziari».

Il lancio del nuovo servizio non è l’unica novità in questo periodo per l’istituto inglese. Revolut ha recentemente annunciato la costituzione di un global licensing team, che si occuperà di ottenere licenze bancarie e di trading per i paesi e i business in cui la banca sta per entrare, trattando con i regolatori e gestendo la compliance necessaria.

Le risorse per finanziare la crescita non mancano. Revolut ha appena annunciato di aver raccolto 250 milioni di sterline a meno di tre anni dal lancio. Le risorse, che danno alla compagnia una valutazione di 1,7 miliardi di sterline post money con un balzo di cinque volte nell’ultimo anno, sono state versate dalla società di investimento DST Global insieme a un gruppo di nuovi e vecchi investitori che comprende INdex Ventures e Ribbit Capital. Complessivamente il funding raccolto è di 340 milioni di sterline in meno di 36 mesi.

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