In Arabia più fintech e meno contante

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Il Medio Oriente non vuole restare indietro nella corsa all’innovazione finanziaria. La banca centrale saudita (Sama) in collaborazione con Deloitte ha annunciato un piano molto ambizioso per sviluppare un ecosistema fintech. Il progetto, battezzato Fintech Saudi, rientra negli obiettivi di Kingdom’s Vision 2030, un programma di iniziative economiche che punta ad aumentare la competitività del regno a livello globale, soprattutto con il supporto del sistema finanziario. Nei prossimi dieci anni l’Arabia vuole infatti espandere le dimensioni del proprio settore finanziario per farne il leader nella regione.

In questo contesto rientra la volontà di potenziare gli investimenti nel fintech, costruendo a un vero e proprio ecosistema che dovrebbe rendere l’economia del Paese digitale e senza contante. «In linea con il programma di trasformazione nazionale 2020 e con Saudi Vision 2030, Sama è impegnata nel supportare l’attività fintech nei servizi finanziari», ha dichiarato Ahmed Alkholifey, governatore della Sama.

Vale la pena ricordare che anche il vicino Bahrain sta scommettendo sul settore. Ha aperto i battenti da qualche settimana la Bahrain FinTech Bay, uno dei maggiori hub al mondo nel campo dei servizi finanziari di nuova generazione.  Se infatti il calo nei prezzi del petrolio ha indebolito il business tradizionale del regno (da cui arriva il 20% del Pil), lo sforzo della politica è indirizzare il paese verso altri settori produttivi in un delicato sforzo di riconversione. Basti pensare che già oggi i servizi finanziari rappresentano il 17% del prodotto interno lordo anche se l’obiettivo è incrementare la quota servendosi proprio delle nuove tecnologie.

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