L’asset manager Schroders si fidanza con le fintech

Tenani

Da peggior nemico a miglior alleato. Sta cambiando il modo in cui gli intermediari finanziari guardano alle fintech. Se le banche hanno iniziato a creare partnership o vere e proprie integrazioni con le società innovative, gli asset manager non vogliono restare indietro.

Così l’inglese Schroders, guidata in Italia da Luca Tenani (in foto), ha lanciato un programma per coinvolgere le fintech su progetti comuni. L’iniziativa, chiamata Programma Cobalt, punta a individuare start up con una specifica esperienza nel campo dell’investment management. Una volta selezionati, i partner potranno usufruire delle risorse di Schroders, sia in termini di investimenti che di capitale umano, per un periodo di dodici mesi con la possibilità di dar vita a progetti di più ampio respiro.

Proprio oggi l’asset manager ha selezionato la prima fintech, la piattaforma di messaggistica istantanea Qwil Messenger. La tecnologia innovativa della società dovrebbe permettere a Schroders di comunicare direttamente con i propri clienti attraverso una app. Altri partner potrebbero arrivare nei prossimi mesi. «Il programma Cobalt dimostra che siamo un naturale punto di riferimento per le start up fintech e ci darà accesso a una serie di soggetti innovativi in grado di migliorare la nostra offerta», ha spiegato il ceo Peter Harrison.

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