L’intelligenza artificiale arriva anche ai mutui

Gli italiani sono abituati a sottoscrivere un mutuo di fronte a un consulente in carne e ossa, allo sportello della banca di fiducia. In Australia invece il futuro è già presente. La banca online UBank ha appena lanciato un’assistente digitale con volto umano che accompagnerà la clientela nel delicato campo dei prestiti per la casa. Mia (My Interactive Agent, questo il nome del software) è stata sviluppata utilizzando l’intelligenza artificiale e sarà operativa giorno e notte per rispondere a oltre 300 delle domande più comuni tra la clientela della banca in materia di mutui. Il servizio si completa con una chat e un’ampia serie di animazioni.

Per UBank si tratta soltanto dell’ultima di una serie di iniziative legate all’innovazione digitale. L’istituto ha infatti già lanciato diversi chatbot e live chat dedicati al mondo del retail, ottenendo riscontri molto positivi dalla clientela. Un percorso che si inserisce nel più generale trend di sperimentazioni seguito dalle principali banche internazionali.

Bank of America ad esempio ha lanciato Erica, un chatbot che invia notifiche alla clientela, fornisce informazioni sulla situazione finanziaria, suggerisce piani di risparmio, paga le bollette e gestisce transazioni. JPMorgan Chase invece ha impiegato la nuova tecnologia nel proprio back office: con COIN la banca newyorchese analizza contratti complessi in maniera più rapida ed efficiente di quanto non facciano i suoi legali. Una mossa che ha consentito finora di risparmiare 360 mila ore di lavoro.

Wells Fargo invece usa direttamente il canale di Facebook Messenger per rispondere alle domande dei clienti su problemi come quanti soldi sono rimasti sul conto corrente o dove si trova l’Atm più vicino. Un canale che consente di avvicinare soprattutto i millennials, molto presenti sui social network. Ma non manca qualche esempio italiano.

Il Credito Valtellinese ha da poco lanciato Ambrogio, un chatbot che utilizza il sistema di intelligenza artificiale Watson di Ibm. La soluzione è stata lanciata nei mesi scorsi per dare supporto operativo ai dipendenti impegnati allo sportello. I vantaggi? Con l’impiego dell’intelligenza artificiale Creval ha abilitato un cambio del modello operativo, raggiungendo risultati sempre più significativi in termini di volumi di contatto, estensione degli orari del servizio e riduzione delle attività human-centric a basso valore.

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