Londra sperimenta la banca extra light

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Banchieri e consulenti di ritorno da Londra in questi mesi avranno certamente molto da raccontare ai colleghi italiani. Brexit o meno, in materia di innovazione finanziaria il mercato inglese resta infatti tra i più vivaci, soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione del modello di banca.

L’ultimo esempio è quello di CivilisedBank, un istituto di ultima generazione o challenger bank come preferiscono dire i consulenti. La banca, promossa dal fondo Warwick Capital, punta a offrire servizi alle piccole e medie imprese con un modello interamente digitale e una struttura di costi leggerissima. Qualcosa di simile insomma a quello che ha in mente Corrado Passera con la sua Spaxs.

Con una differenza non irrilevante però. Proprio nei giorni scorsi CivilisedBank ha provvisoriamente rinunciato alla licenza bancaria ottenuta nel 2017. Una decisione giustifica dal fatto che il passaggio non rientrerebbe più nella strategia di breve-medio periodo. Del resto per quest’anno la raccolta è assicurata dal facoltoso azionista, mentre per il futuro si vedrà

In ogni caso il modello di business è molto innovativo: l’istituto non avrà filiali, ma solo una struttura digitale senza alcun tipo di retaggio del passato. Le relazioni con la clientela saranno tenute direttamente dai banker dislocati sul territorio, non più di uno per ogni città inglese. Alla guida è andato Mark Stephens (in foto), ex ceo di Harrods Bank, istituto recentemente comprato da un’altra attiva challenger bank britannica, Tandem.

 

 

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