Meno petrolio e più fintech, così il Bahrain scommette sulla tecnologia

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Non è così immediata l’associazione tra il Golfo Persico e il fintech, eppure il Bahrain ha appena lanciato una delle iniziative più impegnative di sempre in questo settore. Ha aperto i battenti da qualche settimana la Bahrain FinTech Bay, uno dei maggiori hub al mondo nel campo dei servizi finanziari di nuova generazione. L’iniziativa a cui hanno contribuito capitali privati e pubblici è nata nell’Arcapita building, l’avveniristica struttura di vetro e cemento nel cuore della capitale Manama (vedi foto in pagina).

Al Bahrain FinTech Bay hanno contribuito investitori, imprenditori, istituzioni finanziarie e entità governative in un periodo in cui il Bahrain è alle prese con una delicata transizione industriale. Se infatti il calo nei prezzi del petrolio ha indebolito il business tradizionale del regno (da cui arriva il 20% del Pil), lo sforzo della politica è indirizzare il paese verso altri settori produttivi in un delicato sforzo di riconversione.
Basti pensare che già oggi i servizi finanziari rappresentano il 17% del prodotto interno lordo anche se l’obiettivo è incrementare la quota servendosi proprio delle nuove tecnologie. In questo contesto il progetto Bahrain FinTech Bay prevede un supporto intensivo alle start up del settore, offrendo infrastrutture (soprattutto spazi espositivi e di co-working), attraendo investimenti e creando l’ambiente ideale per la proliferazione delle nuove iniziative.

Il link al sito del progetto: https://www.bahrainfintechbay.com/

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