Messico in allerta dopo il triplo attacco hacker alle banche

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Il livello di allerta delle banche verso la cybersecurity sta salendo e in alcuni Paesi si può quasi parlare di un’emergenza per il settore finanziario nazionale. Sembrerebbe questo il caso del Messico dove hanno appena avuto luogo alcuni clamorosi attacchi hacker contro tre istituti di credito. Nel dettaglio i consumatori hanno assistito a un improvviso rallentamento dei trasferimenti e ad altre gravi disfunzioni proprio nei giorni in cui le aziende stavano accreditando gli stipendi del mese.

I casi del Grupo Financiero Banorte, del Banco del Bajio e del Banco del Ejercito sono solo gli ultimi di una lunga serie visto che ancora a gennaio era stato preso di mira Bancomext, l’istituto che sostiene le esportazioni. I fatti degli ultimi mesi insomma hanno messo in evidenza la fragilità del sistema messicano dei pagamenti. Una circostanza che, oltre ad allarmare i consumatori, ha messo in allerta la banca centrale del Paese. Nei giorni successivi agli attacchi la Banca del Messico ha infatti chiesto a una dozzina di istituti vigilati di prendere misure di emergenza per mettere in sicurezza il sistema elettronico dei pagamenti. Sono stati inoltre ingaggiati consulenti esterni per fare luce sulle dinamiche e sui mandanti degli attacchi.

L’unico aspetto positivo della vicenda è che le ripetute violazioni hanno fatto accelerare l’approvazione di un pacchetto di misure a favore dell’innovazione finanziaria. nelle settimane scorse infatti il parlamento messicano ha varato una legge per regolamentare il fintech nel paese e contrastare il riciclaggio e le altre attività criminose legate al mondo dei pagamenti digitali. Le nuove misure, salutate positivamente dalla comunità finanziaria, dovrebbero favorire il crowdfunding e l’open banking pongo una cornice normativa per l’uso delle criptovalute come il bitcoin. L’auspicio del legislatore è che un maggiore ricorso all’innovazione finanziaria possa arginare le falle alla sicurezza che si sono aperte negli ultimi mesi e garantire l’incolumità del risparmio.

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