N26 parte negli Usa e mette il Brasile nel mirino

Le banche digitali stanno cominciando a diventare fenomeni internazionali. Con pochi anni di vita alle spalle molti istituti hanno iniziato un’ambiziosa espansione non solo sul mercato europeo, ma anche in altri continenti. È il caso della tedesca N26 che è appena entrata negli Usa, come preannunciato in occasione del round di finanziamento del gennaio scorso. L’ingresso avverrà gradualmente: i primi ad avere accesso al prodotto saranno 100 mila clienti in lista d’attesa, mentre il lancio pubblico avverrà nell’arco dell’estate.

Nel dettaglio N26 opererà negli States attraverso la controllata N26 Inc., in cui lavorano più di 50 dipendenti. La prima versione del prodotto include un conto N26 tramite Axos Bank, una banca regolata dal governo federale e aderente al FDIC, insieme ad una carta di debito Visa. Nel corso dell’estate sarà introdotto anche il conto premium Metal. La società punta a raccogliere feedback dai clienti Usa e a imparare dal mercato americano, per poi applicare quanto appreso anche in Europa. «Il lancio negli Stati Uniti costituisce un importante traguardo per N26 per cambiare l’esperienza bancaria a livello globale e raggiungere più di 50 milioni di clienti nei prossimi anni», ha dichiarato il cofondatore e ceo Valentin Stalf. In futuro, la società punta a entrare in Brasile, che ospita già a San Paolo un suo ufficio.


Vale la pena di ricordare che altre banche digitali stanno realizzando importanti piani di espansione. Ad esempio Starling, una delle challenger banks più popolari a Londra, potrebbe attraversare la Manica per espandersi in Francia e Germania. Nato nel 2014 a Londra su iniziativa di Anne Boden, ex coo di Allied Irish Bank, l’istituto ha raccolto finora importanti risorse finanziarie, a partire dai 70 milioni di sterline incassati nel 2016, e ha ottenuto la licenza bancaria nel luglio del 2016. Tra le tappe più significative di questo percorso c’è stata la partnership con TransferWise nel marzo del 2017, l’apertura di un conto business nel marzo del 2018 e il lancio di una carta contactless nel luglio scorso. Ci sono insomma le premesse per un’espansione all’estero, sfruttando le potenzialità di alcuni mercati europei.

In movimento è anche Monzo, fondata nel 2015 da Tom Blomfield, Jonas Huckestein, Jason Bates, Paul Rippon e Gary Dolman. L’istituto, che ha oggi oltre un milione di clienti e una valutazione superiore al miliardo di sterline, sta lavorando allo sbarco negli Usa con il lancio di alcuni prodotti come una carta di debito pre-pagata. Procede invece verso la quotazione Tandem, l’istituto fondato nel 2013 a Londra da Ricky Knox, Matt Cooper and Michael Kent e oggi attivo con una vasta gamma di servizi retail che vanno dall’app di mobile banking all’offerta di carte di credito fino ai conti di deposito.

Tornando a N26, l’istituto tedesco ha lanciato in Italia il 15 maggio scorso il suo servizio CASH26, già attivo in Germania e Austria, che permette di prelevare e depositare sul conto direttamente dalle casse di 126 supermercati Pam e Panorama Supermarket. Nel corso dei prossimi mesi, la rete di negozi convenzionati sul territorio italiano sarà ampliata; i clienti potranno utilizzare il servizio anche in Germania e Austria. CASH26 è fornito in collaborazione con Cash Payment Solutions GmbH, che opera con il marchio ViaCash in Italia e Barzahlen in Germania e Austria.

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