Nava (Consob): regole certe per la finanza digitale

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L’attenzione di Consob sulla galassia fintech resterà alta. Così il nuovo presidente della commissione Mario Nava (in foto) in un’intervista a La Stampa nei primi giorni di insediamento. «Lo sviluppo tecnologico sta trasformando sempre di più il nostro smartphone nella nostra banca. Nel settore entrano nuovi operatori. Dovranno dare ai risparmiatori le stesse protezioni di una banca tradizionale. Il rispetto delle regole è la condizione sine qua non, l’azienda deve essere solida e il terreno uguale per tutti. Detto questo, ognuno farà il suo mestiere», ha spiegato Nava all’intervistatore per poi concentrarsi sul tema delle criptovalute e del bitcoin.

«Il bitcoin non è una valuta. Chi compra bitcoin è come comprasse violini. Il prezzo può salire o crollare. Laddove ci sono regole, i rischi sono minimizzati. Vorrei che in Italia si capisse la differenza fra risparmio e investimento. Chi compra azioni, non è più un risparmiatore». Occorrono nuove norme per le criptomonete? «Siamo in una economia di mercato. Una volta che hai detto “attenzione, non ci sono garanzie e puoi perdere tutto!”, se uno vuole andare avanti, è una sua scelta, a suo enorme rischio e pericolo. Le autorità europee hanno messo in guardia sui rischi», ha concluso Nava nell’intevista a La Stampa.

 

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