Pagamenti, Amazon punta sui creditori di serie B

La marcia dei colossi digitali nel mondo dei servizi finanziari procede speditamente. L’ultima novità arriva da Amazon che si è appena alleata con il gruppo Synchrony Financial per lanciare una carta di pagamento rivolta ai consumatori americani con basso merito di credito. Si tratta di uno strumento simile per funzionalità a quelli già promossi dal gigante dell’e-commerce, con zero commissioni annuali e il 5% di cash back per ogni acquisto da parte di utenti Prime.

Il funzionamento? A garanzia i possessori della carta dovranno tenere un deposito dal valore compreso tra 100 e 1.000 dollari che determinerà il limite massimo di credito utilizzabile. Una volta ottenuta l’approvazione, gli utenti abilitati potranno usare la carta sul portale, fare pagamenti e, se vorranno, passare poi a uno strumento non garantito.

Secondo le previsioni, il nuovo servizio porterà milioni di americani nell’orbita di Amazon visto che l’11% dei consumatori del paese ha un merito di credito molto basso. Più in generale l’iniziativa dimostra ancora una volta l’attenzione che le big tech stanno rivolgendo al mondo dei pagamenti. Nelle scorse settimane ad esempio sempre Amazon ha firmato un accordo con Worldpay facendolo diventare il suo primo acquirer. In sostanza Worldpay, uno dei principali fornitori di tecnologie di pagamento a livello internazionale, metterà Amazon Pay a disposizione dei propri clienti, soprattutto esercenti o piccole aziende, come opzione di pagamento e di spedizione. Iniziativa che ha aperto al gruppo di ecommerce una nuova, vastissima fetta di mercato.

Dopo il lancio di Apple Pay invece Apple ha ampliato la presenza nei servizi finanziari con l’introduzione di una vera e propria carta di credito, la Apple Card, realizzata in collaborazione con MasterCard e Goldman Sachs. Il nuovo strumento di pagamento si integrerà con gli iPhone, sfruttando i servizi di Apple Wallet e del sistema operativo iOs, e prevede anche la possibilità di richiedere una carta fisica, in titanio, con inciso soltanto il nome dell’intestatario e il logo della compagnia. Lo scorso anno infine era emersa l’ipotesi di un accordo tra Jp Morgan e Amazon per la creazione di un conto corrente bancario da offrire alla clientela del colosso dell’ecommerce. Finora però quest’ultimo non ha ufficialmente svelato i propri progetti in campo digitale, anche se in molti si aspettano sorprese in tempi rapidi.

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