Pagamenti, Mastercard punta sull’Europa

Continua con una nuova maxi-acquisizione il risiko nei sistemi di pagamento. Mastercard ha annunciato che comprerà la maggior parte dell’azienda danese Nets per circa 2,85 miliardi in vista di una maggior presenza sui mercati nordici.

L’operazione riguarda in particolare i servizi di pagamento istantaneo, quelli online e le soluzioni di fatturazione elettronica per i servizi aziendali: per il gruppo statunitense si tratta della più grande acquisizione della sua storia. Quanto alle modalità, l’accordo dovrebbe concludersi entro la seconda metà del 2020 e sarà complementare alle tecnologie Mastercard Send e Transfast che forniscono pagamenti transfrontalieri a conti bancari, portafogli e carte mobili, come dichiarato da Mastercard.

Che il settore fosse in movimento era chiaro ormai da un anno. La trasformazione delle abitudini dei consumatori (sempre più orientati verso un modello di cashless society), la concorrenza delle big tech e la necessità di fare importanti investimenti sulle nuove tecnologie ha impresso una notevole accelerazione al processo di consolidamento che già nel 2018 aveva toccato i massimi storici.

Nei primi sei mesi dell’anno scorso si sono avute infatti 104 transazioni per un controvalore complessivo di 46 miliardi di dollari, una cifra largamente superiore ai 32,9 miliardi registrati nel 2017. Basti ricordare la campagna di acquisizioni messa a segno da PayPal che, tra il maggio e il giugno del 2018, ha annunciato ben quattro operazioni incluso il blitz da 2,2 miliardi di dollari sulla svedese iZettle.

Oltre al classico m&a, gli ultimi mesi sono stati particolarmente vivaci anche per le operazioni di quotazione. Sbarcata sul Nasdaq nel 2015 Square è subito stata un fenomeno borsistico di primo piano: le quotazioni hanno infatti battuto da subito le caute aspettative dei collocatori e le azioni hanno spiccato il volo. Non meno fortunata in Europa si è rivelata la quotazione di Adyen, la società di pagamenti olandese che vanta tra i propri clienti Netflix e Spotify che nel 2018 ha scelto la borsa di Amsterdam per il proprio debutto.

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