Panella, la mente digitale della Illimity di Passera

Sono molti i manager che negli ultimi anni hanno deciso di lasciare la finanza tradizionale per il mondo dell’innovazione. Il fenomeno è già consolidato in Usa e Uk, ma anche in Italia cominciano a presentarsi i primi casi. Corrado Passera ad esempio, dopo aver guidato Intesa Sanpaolo e dopo una breve parentesi politica, si sta ora dedicando a Illimity, una versione italianizzata delle challenger bank inglesi, istituti leggeri, altamente digitalizzati e rivolti ad alcune specifiche nicchie di mercato.

La sua squadra è composta da molti top manager bancari che hanno scelto di giocare la scommessa dell’innovazione. Ad esempio, la componente direct banking, digital and operations di Illimity sarà coordinata da Carlo Panella (in foto), un professionista classe 1968 con alle spalle un percorso quasi decennale nella ex Popolare di Milano. Dopo esperienze in Dhl e Vodafone, Panella è infatti entrato in Piazza Meda nel 2000 concentrandosi soprattutto sulla componente tecnologica del business bancario.

Gran parte dei suoi sforzi sono stati dedicati a WeBank, la banca online di Bpm nata nel 1999. Di WeBank è stato prima direttore commerciale e poi direttore generale per poi passare nel 2013 al consorzio Cse. Ora in Illimity queste diverse esperienze potranno essere messe a frutto in un progetto del tutto nuovo per il mercato italiano. La creatura di Passera (che è affiancato anche da Francesco Mele, Andrea Clamer ed Enrico Fagioli tra gli altri) punterà infatti sul digitale non solo per alleggerire notevolmente la base costi, ma anche per velocizzare ed efficientare i processi nelle diverse aree di attività.

Oltre che sui crediti deteriorati, Illimity si concentrerà sugli impieghi alle pmi ad alto potenziale ma con rating basso o senza rating e sulle attività di banca diretta digitale per la clientela retail e corporate. Servizi questi ultimi molto vicini al modello anglosassone a cui si sono ispirati Passera e i suoi colleghi.  La differenza rispetto all’offerta delle banche tradizionali la faranno soprattutto la rapidità e la personalizzazione del servizio, obiettivi per cui l’uso della tecnologia sarà essenziale.

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