PayPal cresce nei trasferimenti istantanei

I colossi digitali dei pagamenti sono sempre più attivi e insidiosi per gli operatori tradizionali. PayPal ad esempio sta lanciando un sistema di trasferimento istantaneo del denaro negli USA, consentendo così ai consumatori e alle piccole aziende di spostare le somme ricevute attraverso la piattaforma nei propri conti correnti. Il servizio è già attivo per il pubblico retail, mentre per le imprese si tratterà di aspettare ancora qualche settimana.

La mossa fa parte del tentativo di PayPal di rivolgersi a nuove categorie di clientela, inclusi i lavoratori della cosiddetta gig economy ai quali offre uno strumento per essere pagati nel tempo più rapido possibile. Qualcosa insomma di alternativo rispetto ai servizi offerti da operatori digitali americani come Stripe e Zelle. Peraltro il gruppo offre già un servizio di trasferimento istantaneo di denaro sulla carte di debito e serve le imprese con l’opzione Funds Now che consente di accedere immediatamente al denaro al termine di una transazione. L’offerta insomma si sta progressivamente allargando, a scapito degli operatori tradizionali.

Già oggi PayPal sta erodendo quote di mercato agli operatori tradizionali, anche attraverso una campagna di acquisizioni che procede a rullo compressore. Solo negli ultimi mesi la piattaforma digitale di pagamenti ha comprato l’unicorno svedese iZettle per 2,2 miliardi di dollari e la compagnia Usa Hyperwallet per 400 milioni, senza considerare il blitz su Jetlore, specializzata in soluzioni legate all’intelligenza artificiale. Proprio di questi giorni invece è l’investimento di 750 milioni nella compagnia argentina di ecommerce MercadoLibre nell’ambito di un round di finanziamento da 1,85 miliardi di dollari.

Ma la bigtech non sembra intenzionata a perdere il ritmo. In un’intervista al quotidiano economico tedesco Handlesblatt il presidente e ceo Dan Schulman ha dichiarato che il gruppo è pronto a investire tre miliardi di dollari all’anno in acquisizioni per dotarsi di specifiche capacità. Il che significa che nei prossimi mesi potremmo assistere ad altre incursioni che consentiranno a PayPal di arricchire la propria offerta. Va peraltro notato che non sono mancate le cessioni, necessarie sia per focalizzare meglio il business che per reperire la liquidità necessaria per lo shopping. Ad esempio l’attività di credito al consumo è stata recentemente venduta a Synchrony per 6,9 miliardi di dollari.

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