Pechino sul podio del fintech. Satispay unico big italiano

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Il fintech parla sempre più cinese. In pochi ambiti Pechino sta surclassando così nettamente Europa e Stati Uniti come nella finanza digitale. A dimostrarlo una volta di più è l’ultima edizione del report Fintech 100, Leading Global Fintech Innovators, realizzato da H2 Ventures e Kpmg. Il report fornisce una panoramica globale sul settore, consentendo di mettere a confronto le realtà più interessanti.

Nella classifica delle 50 società leader stilata da Kpmg le prime tre posizioni sono occupate da player cinesi: Ant Financial, braccio finanziario del colosso dell’e-commerce Alibaba, ZhongAn, primo assicuratore online del Paese, e Qudian, fintech attiva nel credito al consumo. «Continua, dunque, il trend degli ultimi anni di straordinaria ascesa del fintech in Cina», spiega il report. In generale la finanza digitale è ormai diventata un fenomeno globale «tra le principali aziende fintech compaiono aziende provenienti da 29 paesi diversi, un dato in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni».

E l’Europa? Come prevedibile, domina il Regno Unito le cui banche digitali sono ben posizionate in classifica a partire da Atom Bank e Revolut. E per la prima volta, tra le emergenti, compare una start up italiana, Satispay. La società di mobile payment guidata dal ceo Alberto Dalmasso, e da lui fondata insieme a Dario Brignone e Samuele Pinta, è arrivata a 260 mila utenti attivi che ogni mese fanno oltre 500 mila transazioni per un valore che oggi è circa 9 milioni di euro. Il prossimo target è un milione di utenti, da raggiungere nei prossimi dodici mesi.

 

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