Per gestire il cambiamento in Uk spunta lo sportello in condivisione

focus-branches-oldnational-7-450bp.jpg

Si fa presto a dire banca digitale: la clientela europea non sembra così pronta ad abbandonare le reti commerciali fisiche. Lo dimostra una polemica che proprio in queste settimane è divampata nel Regno Unito, cioè nella patria di alcune delle soluzioni più innovative della finanza digitale.

La decisione di Royal Bank of Scotland di ridurre drasticamente il numero di filiali proprio nella nativa Scozia è stata accolta con forti proteste. Soprattutto perché, al di là degli effetti occupazionali del taglio, il rischio concreto è che molte comunità restino completamente prive di servizi finanziari. Un problema serio in regioni poco urbanizzate e con un’età media piuttosto alta.

E visto che difficilmente Rbs tornerà sui propri passi alla vigilia del lancio di una nuova banca digitale, dal dibattito di questi giorni è emersa un’idea che potrebbe attecchire non solo nel Regno Unito ma anche in realtà con problematiche simili. Alcuni parlamentari hanno infatti proposto di dare vita a filiali in condivisione tra le diverse banche. In sostanza, visto che gli istituti non vogliono sobbarcarsi il costo di strutture di proprietà, uno stesso immobile potrebbe essere condiviso da più banche che se ne dividerebbero gli oneri.

La soluzione verrebbe applicata solo in alcuni centri, proprio per venire incontro alle esigenze della popolazione che, a quanto pare, non ne vuole proprio sapere di rinunciare ai cassieri in carne e ossa. Si vedrà quale sarà l’esito della vicenda. Di certo non basta una app per trasformare i clienti di ieri nei consumatori digitali del futuro. Servirà probabilmente qualche compromesso in più.

Rispondi