Per Nexi riassetto e rifinanziamento con focus sul paytech

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Nexi, il principale gruppo italiano nel settore dei pagamenti tradizionali e fintech, ha ricevuto l’ok da Banca d’Italia e dalla Bce alla riorganizzazione societaria che prevede la separazione tra le attività legate al mondo dei pagamenti e quelle di natura strettamente bancaria (Securities Services e Servizi di Tramitazione). Si tratta di un passaggio chiave della riorganizzazione che diventerà operativa da luglio e che consente a Nexi di focalizzarsi ancor più nel suo percorso di sviluppo per rafforzare ulteriormente il suo ruolo di Paytech e, al contempo, di creare la prima banca depositaria italiana.

Grazie a questo nuovo assetto societario e al miglioramento del rating Nexi ha deciso di rifinanziare il debito, contratto nel corso degli anni dagli azionisti (Advent International, Bain Capital e Clessidra), a condizioni più vantaggiose, attraverso una nuova emissione obbligazionaria da 2,6 miliardi che rimborserà integralmente tutte le precedenti emissioni.

Il gruppo guidato da Paolo Bertoluzzo (in foto) ha registrato nel 2017 ricavi per 855,9 milioni (+6,6% al netto delle acquisizioni realizzate nel corso dell’anno) e l’Ebitda a 303,9 milioni (+18,5% la crescita organica) grazie alla crescita dei ricavi e al contenimento dei costi nonostante l’aumento degli investimenti per lo sviluppo (+64% a 97,5 milioni), e per l’impatto delle acquisizioni. L’utile netto d’esercizio si è attestato a 79,1 milioni, in calo rispetto dai 104 milioni del 2016, per effetto degli investimenti straordinari sostenuti per accelerare la realizzazione del piano industriale.

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