Robo advisor, 13 mila miliardi di masse entro il 2025

ROBOAD

La consulenza finanziaria farà sempre più affidamento sul digitale e i robo advisor saranno uno strumento sempre più prezioso per le grandi banche. Secondo una ricerca fatta da un gruppo di analisti Morgan Stanley, entro il 2025 le masse in gestione nel settore dovrebbero raggiungere la cifra di 13 mila miliardi di dollari nello scenario migliore. Un balzo notevole se si pensa che nel dicembre del 2016 la cifra si attestava a 100 miliardi di miliardi.

Ma se pionieri dell’innovazione in questo campo come Betterment, Wealthfront e Nutmeg si stanno muovendo rapidamente, la differenza la faranno colossi come Vanguard e Charles Schwab. Basti solo pensare che quest’ultima è passata da 4,2 a 16 miliardi di dollari di masse in gestione in appena due anni. «Ci sembra che gli incumbent siano ben posizionati per guadagnare quote di mercato, anche perché il 70% delle società che abbiamo intervistato ha lanciato o sta per lanciare un’offerta di robo advisor in qualche ambito», spiega la banca nel report.

Del resto in un settore come quello del wealth management le grandi banche hanno un vantaggio competitivo che potrà essere difficilmente scalzato dalle fintech. I possessori di grandi patrimoni preferiscono infatti affidarsi a consulenti di riconosciuto prestigio piuttosto che a nuovi operatori ancora poco conosciuti. «I casi di Vanguard e Schwab hanno mostrato che il network e il brand sono fattori chiavi per abbassare i costi di acquisizione e consentire un’espansione più veloce», spiega Morgan Stanley.

 

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