Robot allo sportello. Quando il fintech sembra un romanzo di Asimov

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Alcuni esperimenti tecnologici fatti in banca in questi mesi farebbero la felicità degli appassionati di Isaac Asimov. L’istituto indiano HDFC Bank ad esempio ha annunciato il lancio di una coppia di umanoidi per rimpiazzare la vecchia manodopera e accompagnare il cliente attraverso la filiale. In un test in corso proprio in questi giorni il robot Ira dà il benvenuto ai clienti e li guida all’interno dello sportello, mentre la collega Eva parla con loro in inglese, offrendo supporto tecnico sui dispositivi Android e Alexa.

Il peggior incubo per i bancari sta avendo luogo a Bangalore, la Silicon Valley indiana, e non è certamente un caso isolato nel mercato asiatico. Se già in passato la HDFC Bank aveva lanciato iniziative simili, anche altri Paesi stanno provando a portare la fantascienza allo sportello. La China Construction Bank ad esempio, la seconda delle quattro più grandi banche cinesi, ha aperto a Shangai una filiale usando solo forza lavoro per così dire artificiale.

Il cliente infatti non viene accolto da un cassiere, ma da Xiao Long (in cinese piccolo drago), un robot che saluta e offre informazioni sui principali servizi offerti. Il riconoscimento avviene mediante scansione della carta di identità o del volto, mentre un altro robot porge il tagliando per la coda.

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