Santander pronta a diventare una banca cloud

La trasformazione dei sistemi IT è uno dei tasselli più delicati della rivoluzione digitale del sistema bancario. Se molti istituti devono ancora affrontare il problema, alcune realtà hanno già avviato il passaggio dai modelli tradizionali al cloud per trasformare i processi e riplasmare i modelli operativi, i prodotti, i servizi e la customer experience.

A muoversi in questa direzione è il Santander che in questi giorni ha annunciato un accordo pluriennale con Microsoft Azure, la piattaforma di cloud computing del gruppo Redmond. L’istituto spagnolo della famiglia Botin intende infatti rimpiazzare l’infrastruttura IT tradizionale con un ecosistema multi-cloud supportato da metodologia agile, come parte del piano di investimenti da 20 miliardi di euro appena annunciato.

Il percorso è già iniziato nei mesi scorsi quando Santander ha raggiunto un’intesa con Amazon per spostare la propria banca digitale Openbank sul cloud di Amazon Web Services. Fondata nel 1995 come una divisione di servizi bancari telefonici, Openbank è stata rilanciata nel 2017 come un istituto interamente digitale, con l’obiettivo di trasferire tutti gli asset IT e le transazioni dei clienti nel cloud. Come tappa conclusiva di questo processo la divisione, che conta 1,3 milioni di clienti in Spagna, ha recentemente spostato tutte le attività, incluso il sito web, le applicazioni mobile e il core banking su Amazon Web Services (AWS).

Oggi l’accordo con Microsoft estenderà le competenze cloud della banca a nuovi mercati e applicazioni; in aggiunta il colosso digitale Usa supporterà i dipendenti di Santander con programmi di formazione e aggiornamento per accostarsi alla nuova tecnologia cloud.
Molti, del resto, sono i vantaggi della trasformazione intrapresa. In primo luogo per molte banche passare da un hardware proprietario al cloud consente di abbattere i costi grazie alla condivisione di risorse, alla specializzazione e ai vantaggi derivanti da una maggiore scalabilità e flessibilità.

Al di là dell’immediato beneficio economico, il cloud consente inoltre alle banche di diventare più efficienti nello sviluppo di prodotti e servizi. Per esempio i processi si accorciano grazie all’eliminazione dei colli di bottiglia interni dovuti principalmente alla richiesta di autorizzazioni. In terzo luogo questa tecnologia consente di potenziare i requisiti di sicurezza rispetto alle piattaforme tradizionali. Questo è vero soprattutto per le banche più piccole che hanno budget di IT limitati e sono dunque più esposte alla minaccia informatica. Infine il cloud, con la sua flessibilità di utilizzo, permette di gestire in maniera più efficiente i dati della clientela, una miniera sempre più preziosa per gli istituti di credito.

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