Singapore, una app risolve i ritardi dei pagamenti

I ritardi nei pagamenti sono uno dei problemi più sentiti dalle piccole e medie imprese. Non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. La tecnologia digitale può mettere in campo soluzioni per contrastare il fenomeno come sta facendo ad esempio la banca di Singapore Dbs. Dbs è uno degli istituti oggi più all’avanguardia in termini di innovazione tecnologica e un modello per molti intermediari occidentali.

Il servizio in questione si chiama DBS MAX e consiste sostanzialmente in un’applicazione per smartphone che consente ai debitori e ai clienti di un’azienda di pagare istantaneamente le somme dovute. Nel dettaglio dopo l’installazione della app, l’azienda deve solo generare un codice QR. Il codice verrà poi scannerizzato dal debitore per completare la transazione che sarà eseguita istantaneamente e segnalata da una notifica. Ogni settimana inoltre l’applicazione produrrà un elenco completo delle operazioni avvenute che potrà essere utilizzato dall’azienda a fini fiscali e contabili.

Il nuovo servizio è solo una delle numerose innovazioni introdotte da Dbs negli ultimi anni. La migrazione sui nuovi canali digitali è iniziata nel 2009 sotto la guida del ceo Piyush Gupta e del coo Paul Cobban che hanno rivoltato come un calzino un gruppo di assetto tradizionale, con bassi standard di servizio. Il primo passo è stato una mappatura completa dei comportamenti, delle richieste e dei bisogni della clientela per approntare nuove risposte in termini di prodotti e servizi. Fatto questo Dbs ha concentrato i propri sforzi nel ridurre la durata dei processi, soprattutto quelli di front office, che fino ad allora erano stati in linea con i tempi delle banche tradizionali. 

Probabilmente la sfida più impegnativa per Dbs, come oggi per altre banche, è stata quella culturale. La rivoluzione tecnologica ha infatti richiesto una profonda trasformazione dei profili e dei percorsi professionali. Per sensibilizzare i dipendenti e dirigenti e creare contaminazioni reciproche il gruppo organizza eventi e hackathon con start up. In questo modo il vecchio e il nuovo mondo possono incontrarsi, conoscersi e influenzarsi a vicenda. Infondo è la stessa logica dell’open banking: lavorare insieme, senza preconcetti, per conseguire obiettivi comuni.

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