Sorpresa, la fintech cinese Ant vale tre volte Intesa Sanpaolo

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Il fintech cinese non scherza, anzi sta probabilmente giocando la partita più importante nel campo dell’innovazione finanziaria. Secondo quanto riporta Bloomberg, Ant Financial, il braccio finanziario di Alibaba, sta per chiudere un finanziamento da almeno 10 miliardi di dollari a cui dovrebbero partecipare il private americano equity Carlyle e il fondo pensione del Canada come investitori principali.

Il deal, che sarà chiuso nei prossimi giorni, proietta una valutazione della società per ben 150 miliardi di dollari, cioè circa tre volte la capitalizzazione di borsa della nostra Intesa Sanpaolo. Il nuovo maxi finanziamento farà di Ant il maggiore player mondiale nel fintech e la doterà di una potenza di fuoco davvero unica nel settore. Del resto il gruppo è già leader di mercato in Cina per quanto riguarda i pagamenti digitali e punta a crescere con decisione nel credito al consumo e nel credit scoring. Giusto per avere qualche parametro economico, Ant ha chiuso l’anno fiscale al 30 marzo con un proditti in crescita a 1,4 miliardi di dollari.

I prossimi obiettivi?

«Il network di pagamenti mobile di Ant Financial è unico e non si può trovare qualcosa di simile al mondo. Per i suoi concorrenti sarà molto difficile replicare questo modello», ha dichiarato Ben Zhou, managing director di Warburg Pincus, altro fondo che ha partecipato al recente finanziamento. «Ant si sta evolvendo e i suoi ricavi da servizi tecnologici cresceranno sempre di più visto che sta aprendo la piattaforma ad altre istituzioni finanziarie e piccole banche». Risulta peraltro interessante notare che gran parte delle risorse investite in Ant vengono da fondi americani. Segno che le tensioni geopolitiche tra Washington e Pechino stanno avendo un peso davvero marginale sull’evoluzione dei mercati finanziari.

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