Sorpresa, metà delle banche cinesi quotate usa già la blockchain

icbc.jpg

Che la Cina sia all’avanguardia nelle nuove tecnologie applicate alla finanza è cosa nota. Fa però una certa impressione quanto riferito dal sito specializzato CEBNet e cioè che nel 2017 già la metà delle 26 banche cinesi quotate ha sviluppato applicazioni della blockchain per vari scopi. Tra le 12 istituzioni citate espressamente nel report ci sono le maggiori banche pubbliche del Paese ossia la Bank of China, la China Construction Bank e l’Agriculture Bank of China oltre a soggetti privati come la China Merchants Bank e altre banche cittadine.

Sono numerose le applicazione sviluppate e si va dall’emissione di fatture ai prestiti transfrontalieri fino ai processi di verifica dell’identità. Ad esempio, l’Agriculture Bank of China ha sviluppato un network decentralizzato per offrire prestiti non garantiti ai commercianti di prodotti agricoli. La China Construction Bank ha invece lanciato una piattaforma blockchain che fornisce prestiti alle piccole aziende e ha già processato transazioni per un corrispettivo 251 milioni di dollari. E ancora, la Bank of China ha recentemente finito di testare un’infrastruttura It che sarà utilizzata nelle sue filiali per sviluppare un wallet digitale basato sulla blockchain.

Sembra insomma che le banche cinesi si stiano muovendo in massa per adottare la blockchain, anche grazie all’esplicito incoraggiamento del regolatore che ha speso parole di apprezzamento per la nuova tecnologia, soprattutto in riferimento all’emissione di prestiti. La prossima mossa? Secondo quanto riferisce il report, potrebbe essere l’uso della blockchain per migliorare la gestione dei dati, rendendone più sicura la fruizione. Le banche cinesi hanno ben presenti i rischi che possono derivare da una scarsa attenzione per la cybersecurity.

Rispondi