Sportelli in sharing per le banche olandesi

Per le banche la collaborazione reciproca sarà la cifra distintiva del nuovo ecosistema creato dall’open banking e dalla trasformazione digitale. Molti progetti in vari ambiti vanno esattamente in questa direzione, a partire dalla gestione delle reti commerciali.

Gli istituti olandesi Abn Amro, Ing e Radobank hanno deciso di gestire congiuntamente le proprie reti di atm per creare sinergie di costo e forme di collaborazione trasversali. Il progetto, presentato proprio in questi giorni, prevede che i gruppi conferiscano le proprie reti a una società di nuova costituzione, battezzata Geldmaat, rispondendo così a un contesto generale in cui l’uso del contante è in calo ma i consumatori chiedono ancora un accesso rapido al denaro di carta.

L’iniziativa prevede anche una rivisitazione del modello di Atm: le nuove strutture, altamente tecnologiche e caratterizzate da un riconoscibile colore giallo, dovrebbero rimpiazzare le vecchie reti in un paio di anni dopo l’inaugurazione del primo punto vendita nel centro commerciale di Overhees nella città olandese di Soest. Seguendo il modello svedese che prevede un unico brand dedicato agli atm, la clientela sarà così in grado di usare la struttura più vicina indipendentemente dalla banca di appartenenza.

Va da sé che l’iniziativa è una risposta alla fisiologica contrazione delle reti commerciali in un mondo in cui la moneta elettronica è sempre più diffusa e gli istituti sono alla continua ricerca di sinergie. Ecco dunque che una soluzione come quella individuata dalle tre principali banche olandesi può rivelarsi efficace per garantire una copertura costante del territorio e dare comunque un’ulteriore sforbiciata alle reti fisiche. «La stretta collaborazione e il duro lavoro fatto in questi mesi ci hanno permesso di arrivare a una distribuzione più bilanciata degli atm nel paese, rendendo l’accesso al contante più semplice, affidabile e sicuro», ha spiegato Bart van de Sande di Abn Amro

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