Stop di Telegram sulle criptovalute

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Telegram fa un passo indietro sulle criptovalute. Il servizio di messaggistica istantanea fondato dai fratelli Nikolai e Pavel Durov (vedi foto) ha cancellato la sua Ico (Initial Coin Offering), l’offerta iniziale di valuta con cui avrebbe dovuto aprire al pubblico la vendita di una sua
criptomoneta, denominata Gram, e che era prevista in questi mesi. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal le ipotesi dietro al cambio di programma sarebbero due. La prima è che la società abbia già raccolto abbastanza denaro da investitori privati. In totale Telegram ha messo insieme 1,7 miliardi di dollari che dovrebbero essere utilizzati per lo sviluppo del progetto Telegram Open Network, una piattaforma basata su tecnologia blockhain su cui far girare una serie di servizi, compresi servizi di pagamento.

L’altra ipotesi è che, poichè il clima negli Stati Uniti si è fatto molto più severo rispetto alle Ico, Telegram abbia deciso di abbandonare la vendita pubblica, che avrebbe potuto
procurarle problemi. Resta il fatto che l’Ico di Telegram era uno degli eventi
più attesi nel mondo delle criptovalute. Il Telegram Open Network però sarebbe molto più di una valuta digitale; si tratterebbe infatti di una intera piattaforma incentrata sulla
tecnologia alla base di Bitcoin, la blockchain, il registro decentralizzato e non modificabile delle transazioni. Una blockchain aggiornata, di nuova generazione, su cui costruire dei servizi ulteriori, come micropagamenti e file storage.

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