TransferWise sbarca in Italia e abbatte le commissioni

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Ecco un bell’esempio di come le fintech avrebbero gioco facile a disintermediare le banche. Transferwise, la startup estone attiva nei servizi di trasferimento di denaro, ha lanciato un conto corrente borderless, cioè senza confini, e una connessa carta di debito che consentirà ai clienti di detenere e utilizzare denaro in diverse valute. Il servizio, il primo di questo genere, è stato già testato su migliaia di clienti da gennaio e viene ora lanciato contemporaneamente in diversi paesi tra cui l’Italia.

A chiunque viaggi, viva o lavori all’estero il conto consentirà di gestire il proprio denaro più facilmente che finora, senza commissioni nascoste o ricarico legato al tasso di cambio. Questo grazie alla tecnica utilizzata dalla fintech: in sostanza il denaro viene trasferito all’estero tramite due pagamenti locali, invece che internazionali: ciò consente di abbattere significativamente i costi e fare notevoli risparmi rispetto ai tradizionali bonifici bancari internazionali offerti dalle banche.

Per Kristo Käärmann, ceo di TransferWise (in foto): «Le attività bancarie transnazionali sono state per troppo tempo prerogativa delle grande aziende e dei ricchi. Il nostro obiettivo è fare sì che chiunque possa ricorrervi indipendentemente dalle risorse a disposizione». La fintech, che conta già su oltre 3 milioni di clienti nel mondo, non rilascia dati ufficiali sui correntisti italiani, che finora rappresentano comunque il terzo mercato europeo dietro tedeschi e francesi.

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