Trimestre record per il fintech globale, ma l’Europa rallenta

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Gli investimenti nella finanza digitale macinano nuovi record, anche se l’Europa rischia di restare indietro rispetto agli Usa.

Ad annunciarlo è il Global Fintech Report che Cb Insights dedica al primo trimestre 2018. In questo periodo a livello globale gli investimenti sono saliti a 5,4 miliardi di dollari con 323 operazioni censite. La spinta maggiore viene ancora una volta dagli Stati Uniti mentre in Europa si è registrato il minimo storico per numero di deal degli ultimi cinque trimestri.

Notizie incoraggianti arrivano invece dal Sud America visto che nel primo trimestre del 2018 su questo mercato sono stati raccolti ben 271 milioni di dollari, superando così l’importo stanziato nell’intero 2017. Un risultato reso possibile anche dal deal da 150 milioni di dollari per l’unicorno brasiliano Nubank.

Balzo robusto anche per l’Asia con quattro investimenti da oltre 100 milioni di dollari. Tornando in Europa, il fenomeno più interessante è stato il declino degli investimenti di early-stage, mentre il report menziona i deal da oltre 100 milioni di dollari per le startup N26  e Atom Bank. Anche il sistema bancario si è mosso globalmente a diverse velocità: se i grandi gruppi Usa come Goldman Sachs, Citigroup e JpMorgan hanno rallentato gli investimenti in fintech rispetto ai massimi del 2016, in Europa gli istituti sono stati più attivi come dimostrano tra le altre le iniziative del Santander (nella foto il numero uno del gruppo Ana Botin).

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