Un libro per capire dova va l’insurtech

Anche se per il momento è una nicchia dentro la nicchia, almeno in un mercato tradizionale come quello italiano, l’insurtech potrebbe riservare molte sorprese nei prossimi anni. Ne è convinto Andrea Battista (in foto), top manager assicurativo che dopo aver guidato Eurovita ha recentemente lanciato una spac per investire nel settore. Battista ha scelto di riversare le sue idee in un libro L’Assicurazione nell’Era Digitale (MFC Editore), arrivato in libreria proprio in queste settimane.

Il testo, snello e intrigante anche per i non addetti ai lavori, parte da una domanda: fintech e intermediari tradizionali sono necessariamente nemici l’un contro l’altro armati o possono cercare sinergie preziose a entrambi? Il libro vuole dare una risposta a questa domanda e alle tematiche collegate ad essa, senza peraltro trascurare lo scenario generale della finanza e l’evoluzione dei bisogni dei consumatori.

L’ipotesi di fondo di Battista è che l’ondata di trasformazione tecnologica è autentica e potenzialmente profonda. Ecco perché l’atteggiamento suggerito caldamente dal testo alle compagnie è solamente uno: affrontare di petto l’innovazione senza nascondere la testa sotto la sabbia. Immobilismo e conservatorismo sono atteggiamenti perdenti, soprattutto perché il rischio di downside, ovvero di perdita di opportunità di crescita e di sottovalutare la portata del cambiamento in corso, è enormemente maggiore del costo di sopravvalutarla.

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